Buon Compleanno Topolino!

90 anni fa, il 18 Novembre del 1928, al cinema “Colony Theater” di New York debuttava sul grande schermo “Mickey Mouse”, il Topolino più amato al mondo.

L’idea di creare un topo “antropomorfo” sbocciò dalla fervida immaginazione di Walt Disney che secondo la tradizione lo concepì in uno dei peggiori giorni della sua vita, durante un malinconico viaggio in treno da New York a Los Angeles.

Che cosa accadde quel giorno?

Prima del 1920 Walt Disney aveva iniziato la sua carriera da giovanissimo, come creativo in un’agenzia pubblicitaria in cui percepiva un magro stipendio di pochi dollari al mese.

A quell’epoca i cartoni animati erano ancora muti e venivano spesso utilizzati per pubblicizzare al cinema nuovi prodotti.

Walt decise di utilizzare la sua esperienza per realizzarli in proprio e con l’animatore Ubbe Ert Iwerks fondò una prima società la Laugh-O-Grams che fallì in pochissimo tempo.

Disney però non si diede per vinto e con appena 40 dollari in tasca lasciò il Kansas e raggiunse il fratello Roy a Los Angeles, dove stavano nascendo gli studi di Hollywood.

Insieme i due fratelli trasformarono il garage dello zio Robert in un laboratorio creativo dove disegnare nuovi cartoni animati e così nel 1923 fondarono il primo “Disney Brothers Studio”.

Un coniglietto “sfortunato”

A quell’epoca il cartone animato di maggiore successo al cinema era Felix il Gatto, distribuito nelle sale dalla Paramount Pictures.

Per contrastare la sua diffusione e favorire la Universal Pictures, il distributore cinematografico Charles Mintz chiese ai fratelli Disney di creare un nuovo cartone animato di successo.

Il 16 Ottobre del 1923 Walt firmò con il fratello un contratto per realizzare dodici nuovi cortometraggi e coinvolse nel progetto il suo storico collaboratore Ub Iwerks.

Insieme crearono il personaggio di “Oswald – il coniglietto fortunato” che lo fu di nome e di fatto, perché nel 1928 riuscì in pochi mesi a conquistare le platee cinematografiche.

L’improvviso successo di Oswald fece gola a Mintz che raggirò economicamente i fratelli Disney facendo firmare con lui gli animatori dello studio e costringendoli di fatto a cedere i diritti commerciali del coniglietto fortunato.

Fu questo il giorno peggiore nella carriera di Walt Disney, perché improvvisamente si ritrovò di nuovo al verde e derubato del suo unico personaggio di successo.

A caccia di nuove idee

Durante il suo viaggio di ritorno sul treno New York-Los Angeles, Walt ebbe tanto tempo per riflettere su ciò che era accaduto e capire dove aveva sbagliato.

Per fortuna non si fece prendere dallo sconforto, ma cercò subito una nuova idea che lo aiutasse a risollevare le sorti del suo studio ormai in bancarotta.

Aveva ideato il coniglietto “Oswald” dal nulla, quindi se l’aveva già fatto una volta allora poteva rifarlo e magari creare un altro personaggio di maggiore successo.

Se Felix era un gatto quale poteva essere l’ispirazione giusta per creare un nuovo protagonista?

Fu allora che Walt si ricordò degli ospiti abituali del suo ufficio, due topolini grigi che frequentavano la scrivania del suo studio con cui aveva imparato a fare amicizia.

Ecco trovato il protagonista del suo prossimo cortometraggio: un topolino che camminava su due zampe e si comportava come un essere umano!

Probabilmente Walt iniziò a disegnare un primo schizzo di Topolino sempre durante quel famoso viaggio in treno e appena tornato a Los Angeles chiamò il suo storico collaboratore Ub Iwerks.

Ub era stato l’unico dei suoi animatori che gli era rimasto fedele, perché si era rifiutato di firmare con Mintz e così Walt lo coinvolse nel suo progetto di realizzare un nuovo cortometraggio.

Come poteva chiamarsi un topolino?

Sin da subito Walt si chiese quale poteva essere il nome giusto da dare al nuovo personaggio. 

Inizialmente lo chiamò “Mortimer Mouse”, ma quando chiese un parere a sua moglie a lei non piacque.

Mortimer” era a suo avviso un nome troppo serioso da dare ad un personaggio che doveva essere amato da grandi e piccini.

Fu così allora che gli suggerì il nome “Mickey” e di chiamare la sua fidanzata “Minnie”.

Lavorando giorno e notte Disney realizzò in poco tempo e con l’aiuto di Iwerks il primo cortometraggio che aveva come protagonista “Mickey Mouse”: “The Crazy Plane”.

Mentre il coniglietto Oswald continuava ad avere successo nelle sale, il debutto del nuovo Topolino ebbe una tiepida accoglienza tra i distributori.

Nessuno accettò di distribuire in sala neanche il suo successivo cortometraggio “Galopping’ Gaucho”.

Ciò nonostante, Walt decise di non arrendersi e continuò a perseguire il suo progetto imprenditoriale perché era convinto del potenziale successo cinematografico di “Mickey Mouse”.

Questa volta però Walt ebbe una nuova idea destinata a rivoluzionare per sempre la storia dell’animazione: realizzare un cortometraggio animato sonoro.

L’avvento del sonoro

Fino ad un anno prima il cinema era muto e l’unico film a segnare l’avvento del sonoro era stato “Il Cantante di Jazz” nel 1927.

Tuttavia il sonoro non era ancora così diffuso nelle sale e nel 1928 i cartoni animati del famoso “Felix il gatto e del coniglietto “Oswald” continuavano ad essere muti.

Secondo Walt per fare la differenza bisognava offrire al pubblico qualcosa di originale e innovativo.

Ebbe così l’idea di costruire la narrazione visiva del suo nuovo cortometraggio “Steamboat Willie” in funzione della musica e sopratutto degli effetti speciali sonori.

Nella visione di Walt la scelta del sonoro non era solo un espediente per rendere più realistico il cartone animato, ma il suo utilizzo aveva un ruolo centrale nella storia.

Le azioni di “Mickey Mouse” erano strutturate in funzione degli effetti sonori che il pubblico avrebbe ascoltato in sala.

Il racconto visivo era così sottolineato da una varietà di suoni e musiche che arricchivano la narrazione coinvolgendo direttamente lo spettatore nella storia.

Una grande delusione

Nonostante la sua genialità l’intuizione di Walt Disney non fu recepita dai distributori che si rifiutarono di portare in sala “Mickey Mouse”.

Ancora una volta però Disney non si perse d’animo e privo di qualsiasi supporto economico tentò la carta del pubblico.

Convinse il titolare di una sala di Broadway e il 18 Novembre del 1928 proiettò “Steamboat Willie” al Colony Theater di New York.

Gli spettatori del cinema furono protagonisti di un evento unico: per la prima volta videro sul grande schermo un topo che si muoveva come un essere umano e sentirono anche i versi della sua voce.

Sebbene il protagonista fosse un topolino, questi si esprimeva con dei versi umanizzati che furono doppiati dallo stesso Walt Disney.

Ad impressionare il pubblico furono soprattutto i tantissimi effetti sonori sincronizzati alle immagini.

In sala si udivano i fischi del traghetto a vapore e le sonorità prodotte dallo stesso “Mickey Mouse” che usava gli utensili a bordo come strumenti musicali a percussione.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”

Walt Disney aveva trasformato il suo Topolino in un creativo direttore d’orchestra in grado di fare suonare ogni cosa e creare la musica di un carillon girando la coda di una mucca.

La prima proiezione pubblica di “Steamboat Willie” fu un successo di pubblico clamoroso e solo allora i distributori compresero l’originalità del lavoro di Walt Disney che aveva rivoluzionato il mondo dei cartoni animati.

Sono trascorsi 90 anni da allora e ancora oggi Topolino è uno dei personaggi più amati dal pubblico di ogni età.

La sua longeva popolarità è merito di un uomo che nonostante delusioni e fallimenti continuò a perseguire i suoi progetti e avere fiducia nelle proprie idee.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo” era solito dire Walt Disney e il segreto del suo successo è stata proprio la sua grandissima capacità di sognare.

Buon Compleanno Topolino!

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